L'Oscurità
INTRODUZIONE
M
olti definiscono l'Oscurità per negazione come assenza di luce, di vita, assenza di colore e rumore, assenza di gioia.
Il suo Signore però troverebbe riduttiva tale visione passiva, perchè il suo regno è ricco di molte sfaccettature agli occhi di chi osa dischiuderne i segreti.
Oscurità è la tenebra in cui si cela il pericolo, l'ombra in cui saettano le lame silenziose e avvelenate degli assassini, il nido in cui crescono la paura, l'insicurezza, il terrore.
Oscurità è mistero, sapere proibito, potere corrotto dalla superbia che si trasforma in dominio spregiudicato, tirannia, coercizione totale.
Oscurità è violenza primitiva e brutale, istinto di sopraffazione, volgare sete di sangue che si alimenta di dolore e alimenta il dolore.
Oscurità sono le profondità più recondite dell'animo mortale, i desideri più meschini, i sogni più terrificanti che portati in superficie e trasformati in realtà conducono all'aberrazione di spirito, mente e corpo. Sono le maledizioni che affliggono un'anima, le malattie che consumano la carne, l'agonia.
Oscurità è morte, il mistero supremo. E' il segreto la cui ricerca conduce i mortali al cospetto del suo custode: Morlach, il Signore dell'Oscurità.
ICONOGRAFIA E RAPPRESENTAZIONE
Morlach è solo uno dei nomi che Egli ha assunto nella storia delle razze perchè l'essenza di ciò che rappresenta ha avuto origine all'alba dei tempi, insieme alla prima goccia di luce e di vita apparse sulla terra.
Alcuni hanno creduto di riconoscerlo incarnato nella forma terrificante e possente di un demone alato; altri in quella di un sinistro scheletro animato e armato di falce. Un immagine ricorrente sembra essere quella di un uomo dall'incarnato terreo e dai lineamenti seminascosti dal cappuccio di una lunga cappa nera, ma quale sia il suo vero aspetto è certamente pura speculazione. Forse Egli è tutte queste cose e molte altre, che possono variare a seconda delle paure più recondite dei mortali.
In ogni caso, il suo manifestarsi è sempre associato ad eventi tragici o spaventosi, all'apparizione di creature sanguinarie o disgustose ed ogni volta che la morte combatte la vita – ed il suo Signore, Isilmariand - con successo.